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Come sta il mio cervello? Te lo dice lo screening cognitivo

Riabilitazione
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Screening cognitivo: cos'è e perché è importante

Il nostro cervello può sostenere un carico enorme di stress che spesso ignoriamo: lavoro intenso, vita frenetica, ruoli familiari multipli. Lo stress mentale può portare a disturbi come insonnia, ansia, amnesie e difficoltà di concentrazione — segnali che indicano un possibile malessere mentale, da non trascurare.

Cos’è lo screening cognitivo e a cosa serve

Lo screening cognitivo è una prima valutazione neuropsicologica, volta a misurare le funzioni cognitive come memoria, attenzione, linguaggio, ragionamento e flessibilità mentale. Al Centro Neurologico dell’Istituto di Neuroscienze, viene eseguito tramite test standardizzati e colloquio clinico, rivolto sia a bambini sia ad adulti. Oltre alla diagnosi (ictus, Alzheimer, ecc.), è uno strumento essenziale per la prevenzione della salute mentale.

Quando è utile fare uno screening cognitivo

Lo screening cognitivo è indicato in presenza di disturbi della memoria o difficoltà attentive. I sintomi da non trascurare includono:

  • insonnia o stanchezza mentale anche dopo attività semplici
  • difficoltà a concentrarsi o nel mantenere l’attenzione
  • amnesie, ansia o irritabilità.

Lo screening è indicato anche per chi desidera monitorare il proprio declino cognitivo legato all’età, poiché permette di:

  • valutare le performance rispetto a parametri age‑appropriate
  • individuare con anticipo eventuali segnali di deterioramento.

Come si svolge lo screening cognitivo

Il percorso prevede un’intervista iniziale seguita da test dedicati, calibrati in base all’età del paziente. L’obiettivo è verificare l’efficienza di diverse funzioni cognitive, con protocolli standardizzati.

Gli strumenti includono prove su memoria, linguaggio, attenzione sostenuta, flessibilità cognitiva e capacità di apprendimento. La durata media è di una sessione singola, di circa 60 minuti, al termine dei quali si ottiene un report dettagliato con indicazioni terapeutiche personalizzate.

Differenza tra screening cognitivo e diagnosi neuropsicologica

  • Screening cognitivo è un primo livello: rapido, diagnostico e predittivo
  • Diagnosi neuropsicologica è un approfondimento: richiede più sessioni e strutture per una diagnosi accurata.

Benefici dello screening cognitivo precoce

La prevenzione del declino cognitivo consente di:

  • intervenire tempestivamente con esercizi di potenziamento o riabilitazione
  • ritardare o attenuare il deterioramento legato all’età o a malattie specifiche.

Ripetendo lo screening a intervalli regolari, è possibile:

  • valutare l’andamento cognitivo
  • correggere tempestivamente eventuali peggioramenti.

Dove effettuare uno screening cognitivo

Il Centro Neurologico dell’Istituto di Neuroscienze Neomesia – Gruppo KOS offre screening cognitivi integrati con un approccio olistico che include:

  • valutazione clinica dettagliata e test neuropsicologici standardizzati
  • riabilitazione cognitiva personalizzata: esercizi mirati, training di memoria e attenzione
  • supporto allo stile di vita: igiene del sonno, alimentazione equilibrata, tecniche di rilassamento e Mindfulness.

Tra le strutture del Gruppo KOS che offrono questo servizio, troviamo:

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