Salute mentale: perché faccio ancora fatica a riprendere la mia vita di tutti i giorni?
I sintomi sono migliorati e la situazione è più stabile, ma tornare a lavorare, studiare, vedere altre persone o gestire la propria quotidianità può essere ancora difficile.
Perché succede e quando può essere utile un percorso di riabilitazione psichiatrica?
Quando un disturbo psichico ha avuto un impatto sulla propria vita, stare meglio dal punto di vista clinico è un passaggio importante. Ma il recupero non riguarda soltanto i sintomi.
Può riguardare anche l'autonomia, le relazioni, il lavoro, lo studio e la possibilità di tornare a svolgere attività che nel tempo si erano ridotte o interrotte.
Ne abbiamo parlato con il dott. Vassilij Di Giorgio, medico psichiatra e Direttore Sanitario presso la Clinica Specialistica Psichiatrica Villa Armonia e Villa Sant’Alessandro a Roma.
Stare meglio significa aver recuperato la propria quotidianità?
Non necessariamente. Il miglioramento dei sintomi e il recupero della propria quotidianità sono aspetti collegati, ma non sempre procedono allo stesso ritmo.
Durante un periodo di difficoltà legato alla salute mentale, infatti, possono cambiare anche le abitudini e le attività di tutti i giorni. Si può aver interrotto lo studio o il lavoro, ridotto i rapporti con altre persone, abbandonato alcuni interessi o avuto bisogno di maggiore aiuto.
Anche quando la situazione clinica migliora, riprendere questi aspetti può richiedere tempo.
Si può, per esempio, stare meglio ma sentirsi ancora in difficoltà all'idea di tornare al lavoro. Oppure avere voglia di vedere gli amici, ma non sentirsi ancora pronti. Anche organizzare la giornata, rispettare gli impegni o tornare a occuparsi in autonomia di alcune attività può risultare più difficile.
Per questo il percorso di recupero può riguardare non soltanto i sintomi, ma anche la possibilità di tornare a partecipare alla propria vita quotidiana e sociale.
Quali difficoltà possono restare anche quando i sintomi migliorano?
Non sono uguali per tutti. Possono riguardare l'autonomia nella vita quotidiana, le relazioni, lo studio, il lavoro o la capacità di organizzare le proprie giornate.
Per alcune persone può essere difficile riprendere attività che prima facevano parte della routine. Per altre la difficoltà può riguardare soprattutto il rapporto con gli altri, la gestione degli impegni o la possibilità di tornare a studiare o lavorare.
Anche gli obiettivi sono personali. Recuperare non significa necessariamente tornare esattamente alla vita di prima.
Può significare riprendere alcune attività interrotte, ma anche trovare nuovi equilibri e lavorare su ciò che in quel momento è importante per la persona: vivere con maggiore autonomia, tornare a studiare, recuperare una relazione, coltivare un interesse o costruire una routine più stabile.
Che cos'è e a cosa serve la riabilitazione psichiatrica?
La riabilitazione psichiatrica è un percorso che lavora sulle difficoltà che un disturbo psichico può determinare nella vita quotidiana, nelle relazioni e nell'autonomia, aiutando la persona a recuperare o sviluppare capacità utili per raggiungere i propri obiettivi.
Il punto di partenza sono le capacità e le risorse della persona, insieme alle difficoltà che incontra e agli obiettivi che per lei sono importanti. Per questo non esiste un programma identico per tutti: il percorso può riguardare la gestione della quotidianità, le relazioni, l'autonomia e la partecipazione alla vita sociale.
La riabilitazione, inoltre, non inizia necessariamente quando i sintomi sono scomparsi. Quando indicata, può inserirsi nel percorso di cura anche mentre proseguono altri trattamenti, con obiettivi definiti in base alla situazione e ai bisogni della singola persona.
La riabilitazione psichiatrica può aiutare a tornare al lavoro o a studiare?
Lavoro e studio possono rientrare tra gli obiettivi di un percorso riabilitativo, così come le relazioni, l'autonomia e altre attività significative per la persona.
Non si tratta necessariamente di tornare subito agli stessi ritmi di prima. Dopo un periodo in cui alcune attività si sono ridotte o interrotte, può essere utile procedere gradualmente.
Per chi studiava, per esempio, un obiettivo può essere recuperare una routine e le capacità necessarie a riprendere il proprio percorso. Per chi lavorava, può essere importante lavorare sulle competenze e sull'autonomia necessarie per affrontare nuovamente l'attività lavorativa.
Per un'altra persona, invece, la priorità può essere uscire con maggiore regolarità, occuparsi dei propri spazi, gestire gli impegni quotidiani, coltivare un interesse o recuperare alcune relazioni.
Il percorso viene quindi costruito a partire da ciò che conta per quella persona, individuando obiettivi concreti e graduali.
Quando può essere utile un percorso di riabilitazione psichiatrica?
Quando un disturbo psichico continua ad avere conseguenze sull'autonomia e sulla vita quotidiana, può essere utile parlarne con i professionisti che stanno seguendo il percorso di cura.
Le difficoltà possono riguardare il lavoro o lo studio, ma anche le relazioni, l'organizzazione delle giornate, la gestione delle attività quotidiane o la possibilità di vivere con maggiore autonomia.
Questo non significa automaticamente avere bisogno di riabilitazione psichiatrica. L'indicazione e le caratteristiche del percorso devono essere valutate sulla base della situazione clinica, dei bisogni, delle capacità presenti e degli obiettivi della persona.
Quando indicata, la riabilitazione può aiutare a lavorare proprio su quegli aspetti della vita che non sempre migliorano nello stesso momento dei sintomi, accompagnando la persona verso una maggiore autonomia e partecipazione alla propria quotidianità.
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