Leggere un testo può richiedere molto tempo, scrivere senza errori può essere difficile e anche eseguire semplici calcoli può comportare uno sforzo maggiore.
Quando queste difficoltà persistono nel tempo, potrebbero essere legate a un disturbo specifico dell'apprendimento (DSA).
I DSA emergono generalmente durante gli anni scolastici, ma possono accompagnare la persona anche nell'età adulta. Non sempre, infatti, vengono riconosciuti durante l'infanzia: alcune persone scoprono di avere un DSA soltanto all'università o dopo l'ingresso nel mondo del lavoro.
Ce ne parla la Dott.ssa Fabiola Ferrentino, Psichiatra, Coordinatore delle Linee Cliniche della Psichiatria del Gruppo KOS e Responsabile dell'Ambulatorio di Psichiatria di Villa Sant'Alessandro.
Cosa sono i disturbi specifici dell'apprendimento (DSA)
I DSA sono disturbi del neurosviluppo che interessano alcune abilità necessarie per leggere, scrivere o eseguire calcoli.
Si definiscono specifici perché coinvolgono determinate capacità, mentre il funzionamento intellettivo generale è adeguato. Una persona con DSA può quindi avere difficoltà nella lettura o nella scrittura, pur possedendo buone capacità di comprensione e ragionamento.
I DSA hanno un'origine neurobiologica e non dipendono da pigrizia, scarso impegno o metodi educativi sbagliati.
Quali sono i disturbi specifici dell'apprendimento
La Legge 170/2010 riconosce quattro disturbi specifici dell'apprendimento: dislessia, disortografia, disgrafia e discalculia. Ciascuno interessa un'abilità diversa, anche se più disturbi possono essere presenti contemporaneamente nella stessa persona.
Dislessia
La dislessia è un disturbo specifico della lettura che può rendere difficile leggere in modo rapido e corretto.
Una persona con dislessia può impiegare più tempo per leggere un testo, commettere errori nel riconoscimento delle parole o avere bisogno di rileggere più volte alcuni passaggi.
La difficoltà riguarda soprattutto la capacità di decodificare le parole scritte e non comporta necessariamente problemi di comprensione.
Disortografia e disgrafia
La disortografia e la disgrafia riguardano entrambe la scrittura, ma interessano aspetti differenti.
La disortografia coinvolge la correttezza ortografica e può manifestarsi attraverso errori frequenti, come omissioni, aggiunte o sostituzioni di lettere.
La disgrafia, invece, riguarda l'esecuzione materiale della scrittura a mano, che può risultare poco fluida, irregolare o difficilmente leggibile.
Discalculia
La discalculia è un disturbo specifico che interessa l'elaborazione dei numeri e le abilità di calcolo.
Può manifestarsi attraverso difficoltà nel riconoscere e confrontare quantità, ricordare le tabelline, eseguire calcoli a mente o applicare correttamente le procedure matematiche.
Disturbi specifici, aspecifici e misti: le differenze
Non tutte le difficoltà di apprendimento sono riconducibili a un DSA.
I disturbi specifici dell'apprendimento interessano determinate abilità, come lettura, scrittura e calcolo, in presenza di un funzionamento intellettivo generale adeguato.
Con l'espressione difficoltà o disturbi aspecifici dell'apprendimento si fa riferimento a problemi più ampi, che possono essere associati a difficoltà cognitive generali, problemi di attenzione, condizioni emotive o fattori ambientali e scolastici. Non si tratta di un'unica categoria diagnostica equivalente ai DSA.
Si parla talvolta di disturbi misti dell'apprendimento quando le difficoltà coinvolgono contemporaneamente più abilità, per esempio lettura, scrittura e calcolo.
Come si riconoscono: i segnali dei DSA
I sintomi dei disturbi specifici dell'apprendimento possono variare in base al tipo di disturbo, all'età e alle caratteristiche individuali.
Negli adulti, alcuni segnali possono essere:
- lettura lenta o faticosa, soprattutto di testi lunghi o complessi
- errori frequenti nella scrittura, anche in parole conosciute
- difficoltà nei calcoli o nel ricordare informazioni numeriche
- tempi più lunghi per svolgere alcune attività, come studiare, leggere documenti o prendere appunti
- affaticamento durante compiti che richiedono lettura, scrittura o calcolo.
Alcune persone sviluppano nel tempo strategie che permettono loro di compensare almeno in parte queste difficoltà. Per questo motivo, un DSA può non essere riconosciuto durante l'infanzia e diventare più evidente quando aumentano le richieste, per esempio durante gli studi universitari o in ambito lavorativo.
Si può guarire dai DSA? Cosa comporta la diagnosi
I disturbi specifici dell'apprendimento non sono malattie da cui si guarisce, ma condizioni del neurosviluppo che tendono a persistere nel corso della vita.
Questo non significa che le difficoltà rimangano sempre uguali. Attraverso strategie adeguate e, quando indicati, interventi mirati, è possibile migliorare alcune abilità e affrontare più efficacemente le attività quotidiane.
La diagnosi permette di comprendere l'origine delle difficoltà e individuare gli interventi più appropriati. Richiede una valutazione specialistica che può comprendere colloqui clinici, prove standardizzate per le abilità di lettura, scrittura e calcolo ed eventuali approfondimenti delle funzioni cognitive.
Negli adulti, la ricostruzione della storia scolastica è particolarmente importante per verificare se le difficoltà erano presenti già durante l'infanzia, anche quando non erano state riconosciute.
Disturbi dell'apprendimento: cosa fare dopo la diagnosi
Dopo la diagnosi è possibile individuare strumenti e strategie per affrontare le difficoltà nello studio, nel lavoro e nelle attività quotidiane.
A seconda delle necessità, il percorso può prevedere:
- strumenti compensativi, come sintesi vocale, programmi di videoscrittura con correttore ortografico, mappe concettuali o calcolatrici
- strategie di apprendimento personalizzate, per organizzare le informazioni e gestire attività particolarmente impegnative
- interventi specialistici mirati, per lavorare su specifiche abilità
- supporto psicologico, quando le difficoltà hanno conseguenze sul benessere emotivo o sull'autostima.
Per gli studenti con DSA, la Legge 170/2010 prevede inoltre strumenti compensativi, misure dispensative e modalità didattiche personalizzate, anche durante il percorso universitario secondo le disposizioni previste.
Nei bambini e nei ragazzi, gli interventi possono inserirsi in percorsi di riabilitazione e tutoraggio in età evolutiva, che tengono conto delle difficoltà specifiche e delle esigenze legate alla crescita.
Il percorso per i DSA all'Istituto Sant'Alessandro
Presso Villa Sant'Alessandro, è attivo un Centro specialistico dedicato alle neurodivergenze nell'adulto, che si occupa anche dei Disturbi Specifici dell'Apprendimento (DSA).
Il Centro, offre percorsi di valutazione e presa in carico personalizzati per persone adulte che presentano difficoltà legate al proprio funzionamento cognitivo, talvolta mai riconosciute durante l'infanzia.
Il percorso diagnostico comprende colloqui specialistici, raccolta della storia personale e familiare, valutazione neuropsicologica e test standardizzati specifici.
A seguito della valutazione, l'équipe multidisciplinare può proporre interventi personalizzati che comprendono, quando indicati, supporto psicologico, interventi neuropsicologici, riabilitazione cognitiva e psicoeducazione.
Particolare attenzione viene dedicata anche all'eventuale presenza di altre condizioni associate, come il disturbo da deficit di attenzione e iperattività (ADHD).
L'obiettivo è aiutare la persona a comprendere meglio le proprie caratteristiche e individuare strategie adatte alle sue esigenze.
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