Ad Arco premiati i vincitori della 21ª edizione di “Storie di donne”
LEGGI ARTICOLODomenica 7 giugno Palazzo dei Panni, ad Arco, ha ospitato la cerimonia di premiazione della 21ª edizione del concorso letterario “Storie di donne”, promosso dal Comune di Arco e dalla Biblioteca civica “Bruno Emmert” in collaborazione con l’Ospedale San Pancrazio del Gruppo KOS.
L’edizione 2026 ha registrato una significativa partecipazione, con 137 autrici e autori provenienti da tutta Italia. Il concorso era articolato in due sezioni: la sezione generale, dedicata al tema “Donne in rete: storie di vite online”, e la sezione speciale “Premio San Pancrazio”, dedicata ai temi “Donne e comportamenti da dipendenza” e “Donne come vittime di genere”.
Per la sezione generale, il primo premio è stato assegnato a Paolo Maria Borsoni di Ancona con il racconto Sorelle. Al secondo posto si è classificata Barbara Chemotti di Arco con I nodi di seta, mentre il terzo premio è andato a Rossella Di Chello, residente ad Arco, autrice de Il filo blu.
Per la sezione speciale “Premio San Pancrazio”, nella categoria “Donne come vittime di genere”, il primo premio è stato assegnato a Pier Luigi Lemmi di Guidonia Montecelio (Roma) per Lucia e l’aquilone strappato, mentre il secondo premio è andato ad Andrea Cremonesi di Cornaredo (Milano) con Il fuoco sotto la pelle.
Nella categoria “Donne e comportamenti da dipendenza”, il primo premio è stato conferito a Francesca Targa di Roma per Restare, mentre il secondo posto è stato assegnato ad Anna Paola Lacatena di Taranto per Mi manco. La giuria ha inoltre attribuito una menzione speciale a Yuleisy Cruz Lezcano di Marzabotto (Bologna) per il racconto Cattive compagnie (l’ultima dose).
La cerimonia è stata accompagnata dalla lettura di alcuni estratti delle opere premiate a cura di Antonia Dalpiaz. Erano presenti l’assessora Roberta Prandi, i componenti delle giurie – Antonia Dalpiaz, Tea Vergani e Martina Avancini per la sezione generale e il dott. Stefano Parisi, psicologo del reparto di Riabilitazione delle Dipendenze dell’Ospedale San Pancrazio, per la sezione speciale – e tre degli otto premiati: Barbara Chemotti, Rossella Di Chello e Andrea Cremonesi.
«È stata una manifestazione molto partecipata, con diversi collegamenti online che hanno permesso ad autrici e autori impossibilitati a essere presenti di intervenire durante la cerimonia. Questo ci ha dato la misura della dimensione nazionale raggiunta dal progetto e dell’alto livello dei contributi ricevuti», ha commentato il dott. Stefano Parisi. «Quest’anno abbiamo registrato un ulteriore salto di qualità, sia nella manifestazione sia nei contenuti delle opere presentate. Il confronto con gli autori ha confermato l’importanza di dare spazio a temi spesso considerati scomodi, ma che fanno parte della vita di molte persone. La violenza di genere e le dipendenze sono realtà che colpiscono più persone di quanto vorremmo e che meritano di essere raccontate, comprese e affrontate con consapevolezza».
Gli intermezzi musicali sono stati curati dalla Scuola Musicale Alto Garda (SMAG), con la prof.ssa Laura Crescini al pianoforte e Valeria Bortolameotti alla voce.
Nel corso della mattinata la professoressa Tiffani Tarchioni ha inoltre presentato la mostra “Sogni di donna”, realizzata dalle classi 2Q e 3Q dell’Istituto Tecnico Turistico dell’ITT “G. Marconi” di Rovereto. L’esposizione è visitabile negli orari di apertura della Biblioteca civica di Arco.
Per vedere la cerimonia completa clicca qui.
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