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Come riacquistare l’autonomia dopo un intervento o un trauma

Riabilitazione
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Riappropriarsi della propria indipendenza dopo un intervento chirurgico o un trauma rappresenta una fase fondamentale del percorso di cura.

Il recupero dell’autonomia non riguarda solo la guarigione fisica in senso stretto, ma coinvolge anche la capacità della persona di tornare a svolgere le attività quotidiane in modo sicuro e indipendente.

In questo contesto, la riabilitazione dopo un intervento o un trauma, assume un ruolo centrale nel favorire un recupero progressivo e duraturo. Presso Villa San Giuseppe, questo percorso viene affrontato con un approccio multidisciplinare in grado di realizzare un progetto individuale al cui centro c’è la persona da riabilitare.

Ce ne parla il dott. Luciano Suardi, fisiatra e Responsabile dell’Unità Operativa di Villa San Giuseppe.

Quando un intervento o un trauma cambiano la quotidianità

Un intervento chirurgico importante (ad esempio, ortopedico o neurologico), una caduta o un evento traumatico, possono modificare in modo significativo la vita quotidiana di una persona. Azioni abituali e scontate come camminare, vestirsi, salire le scale o svolgere la propria professione possono improvvisamente diventare difficili o impossibili senza un adeguato supporto.

La riabilitazione è un processo essenziale per consentire alle persone di raggiungere e mantenere il miglior livello possibile di funzionamento fisico, mentale e sociale. La perdita di autonomia, anche se temporanea, può avere un impatto rilevante sulla qualità della vita e sul benessere psicologico, rendendo necessario un percorso riabilitativo strutturato in un ambiente protetto e professionale.

I primi passi della riabilitazione

Avviare la riabilitazione il prima possibile, compatibilmente con la stabilità clinica del paziente, è uno dei fattori chiave per il successo del recupero. Il momento di inizio viene definito dall’équipe sanitaria in base al tipo di intervento e alle condizioni generali della persona.

Il percorso riabilitativo si basa su obiettivi progressivi e altamente personalizzati:

  • a breve termine: per ridurre il dolore, recuperare il movimento e prevenire rigidità o complicanze
  • a medio termine: per migliorare la forza muscolare, l’equilibrio e la capacità di svolgere attività quotidiane di base (ADL)
  • a lungo termine: per favorire il massimo livello possibile di autonomia e la piena partecipazione alla vita sociale e lavorativa.

Questa pianificazione consente di monitorare costantemente i progressi e adattare gli interventi alle esigenze specifiche del paziente.

Inoltre, il recupero dell’autonomia non è mai solo fisico. Dopo un trauma o un intervento importante, possono emergere paura, frustrazione o perdita di fiducia nelle proprie capacità. Il supporto psicologico e motivazionale è parte integrante della riabilitazione funzionale, contribuendo a migliorare l’aderenza al trattamento e la qualità globale del recupero.

Le terapie per ritrovare l’autonomia

Per ottenere risultati ottimali, è necessario l'intervento coordinato di diversi specialisti, oltre al medico riabilitatore:

  • il  fisioterapista, che attraverso esercizi mirati, tecniche manuali e l'utilizzo di tecnologie avanzate, ha come obiettivo il recupero della mobilità articolare, della forza muscolare e della coordinazione, fattori indispensabili per riprendere le attività motorie;   
  • il terapista occupazionale, che si occupa specificamente del recupero delle abilità necessarie per la vita quotidiana della persona, come vestirsi, mangiare, utilizzare oggetti comuni o muoversi in casa in sicurezza, con l’obiettivo finale di rendere la persona il più possibile autonoma, adattando le attività alle sue capacità residue e, se necessario, introducendo ausili o insegnando strategie compensative;
  • il logopedista e la neuropsicologa, che nel caso di traumi complessi o malattie neurologiche (come traumi cranio encefalici, ictus, malattia di Parkinson, Sclerosi Multipla), effettuano valutazioni e trattamenti mirati per il recupero del linguaggio, delle funzioni cognitive (memoria, attenzione), della deglutizione e delle capacità comunicative, tutti aspetti essenziali per una piena autonomia relazionale.

Riabilitazione in ambito ospedaliero, ambulatoriale o domiciliare

La riabilitazione può essere svolta in diversi contesti, scelti in base alla gravità della condizione e alle necessità della persona:

  • ambito ospedaliero, per pazienti che necessitano di assistenza intensiva e monitoraggio continuo
  • ambulatoriale, per chi può spostarsi e beneficiare di trattamenti programmati

La continuità del percorso riabilitativo è un elemento determinante per il successo del recupero.

Il metodo riabilitativo del Gruppo KOS

Il metodo riabilitativo del Gruppo KOS, promuove un approccio centrato sulla persona, basato su valutazioni multidisciplinari-multiprofessionali e percorsi personalizzati che nell’insieme realizzano il Progetto Riabilitativo Individuale - PRI.  La riabilitazione viene progettata considerando non solo la condizione clinica, ma anche gli obiettivi di autonomia, le risorse individuali e il contesto familiare e sociale della persona.

Attraverso l’integrazione di competenze specialistiche, tecnologie riabilitative all'avanguardia e continuità assistenziale, l'équipe del Gruppo KOS accompagna le persone nel delicato percorso di recupero dell’autonomia, con l’obiettivo di favorire un ritorno graduale e sicuro alla propria quotidianità.

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