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SIRN 2026: Istituto Santo Stefano presenta due studi

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Sono dedicati alle nuove tecnologie in neuroriabilitazione. I lavori nascono dalla pratica clinica quotidiana e dal know-how tecnologico del Laboratorio del Movimento e della Postura della Clinica di Porto Potenza Picena

L’Istituto Santo Stefano KOS ha partecipato al Congresso nazionale SIRN 2026, in programma a Verona, presentando due protocolli di studio accettati dalla comunità scientifica e dedicati all’integrazione di tecnologie avanzate nei percorsi di neuroriabilitazione.

I lavori nascono dalla pratica clinica quotidiana dell’Istituto e dal know-how tecnologico del LAMPo (Laboratorio del Movimento e della Postura), con un obiettivo comune: trasformare strumenti ad alto potenziale innovativo in soluzioni concrete, fruibili e realmente utili per i pazienti neurologici e per i professionisti che li assistono.

Il primo contributo, dal titolo “Validazione concorrente di un sistema di Computer Vision markerless per l’analisi cinematica 3D del cammino emiparetico”, riguarda un nuovo sistema per analizzare il cammino dei pazienti con esiti di ictus attraverso telecamere e intelligenza artificiale, senza dover applicare marker o sensori sul corpo. Lo studio ha l’obiettivo di verificare se questa tecnologia possa offrire risultati affidabili, confrontandola con gli strumenti oggi considerati di riferimento nei laboratori di analisi del movimento. In prospettiva, questo approccio potrebbe rendere la valutazione del cammino più semplice, veloce e meno impegnativa sia per i pazienti sia per gli operatori, facilitandone l’utilizzo nella pratica clinica quotidiana e, in futuro, anche in percorsi di monitoraggio a distanza.

Il secondo lavoro, “Validazione ecologica della stimolazione somatosensoriale periferica. Protocollo osservazionale sull’uso della compressione focale per la gestione dell’ipertono e del rischio cadute post-ictus”, illustra il disegno di un registro osservazionale sull’utilizzo del dispositivo indossabile SYNO One per la neuromodulazione meccanica focale. Il progetto punta a raccogliere dati in un contesto di pratica clinica reale su aderenza, tollerabilità, applicabilità e indicatori funzionali legati a equilibrio e deambulazione nei pazienti con esiti di ictus.

Entrambi i protocolli condividono un approccio fortemente traslazionale: produrre evidenze oggettive per portare tecnologie ad alto potenziale, dall’intelligenza artificiale ai dispositivi indossabili, al servizio dei percorsi riabilitativi. Una prospettiva che guarda non solo al miglioramento della presa in carico in struttura, ma anche allo sviluppo futuro di modelli di teleriabilitazione e continuità assistenziale.

La partecipazione a SIRN 2026 conferma l’impegno del Santo Stefano KOS nel promuovere una neuroriabilitazione sempre più basata su evidenze, innovazione tecnologica e attenzione alla qualità della vita dei pazienti.

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