Pelle e occhi da proteggere prima dell’estate
LEGGI ARTICOLOMattutini e Poloni, dermatologo e oculista della Clinica Villa dei Pini KOS di Civitanova Marche, danno i consigli giusti per esporsi al sole nel modo corretto, soprattutto in vista dell’inizio dell’estate.
Si avvicina l’estate e torna la voglia di stare all’aria aperta, di mare, passeggiate e prime tintarelle. Ma maggio è anche il momento giusto per ricordare che il sole può essere un grande alleato della salute, se preso con criterio, oppure diventare un fattore di rischio quando l’esposizione è improvvisa, prolungata e senza adeguata protezione.
Il sole “buono” è quello che aiuta la produzione di vitamina D, favorisce il benessere psicofisico, contribuisce al tono dell’umore e, in alcuni casi, può avere effetti positivi anche su determinate condizioni cutanee. Il sole “cattivo”, invece, è quello preso nelle ore sbagliate, senza filtro solare, senza gradualità e senza proteggere le parti più delicate del corpo. Le conseguenze non riguardano solo la pelle, ma anche la vista.
La parola al dermatologo
“Dopo i mesi invernali la pelle non può essere esposta al sole in modo brusco”, spiega il dottor Gino Mattutini, responsabile della Dermatologia di Villa dei Pini e del Polo dermatologico KOS attivo nelle sedi di Villa dei Pini a Civitanova Marche, Villalba a Macerata e Poliambulatorio Santo Stefano di Porto Potenza Picena con attività di dermatologia clinica, pediatrica, allergologica, oncologica, tricologica e chirurgica.
“Le esposizioni scorrette e le scottature ripetute – continua Mattutini - rappresentano fattori di rischio importanti. Proteggersi non significa rinunciare al sole, ma imparare a viverlo in modo intelligente”.
I consigli sono semplici, ma spesso sottovalutati: evitare le ore centrali della giornata, usare creme con filtri adeguati al proprio fototipo, applicarle più volte, esporsi gradualmente, indossare cappelli e abiti leggeri, bere molta acqua e seguire un’alimentazione ricca di frutta e verdura. Particolare attenzione va riservata ai bambini, più vulnerabili a eritemi e scottature.
“Una brutta ustione solare in età infantile non è un episodio banale - ricorda Mattutini - La prevenzione comincia da piccoli, anche attraverso la scuola e le famiglie”.
La protezione degli occhi: la parola all’oculista
Ma il sole non colpisce solo la cute. Anche gli occhi possono subire danni da un’esposizione non corretta, soprattutto quando si trascorrono molte ore all’aperto, al mare, in montagna o in ambienti dove la luce viene riflessa da acqua, sabbia e superfici chiare. “Gli occhiali da sole non sono solo un accessorio estetico, ma uno strumento di prevenzione - sottolinea il dottor Gabriele Poloni, responsabile dell’area oculistica di Villa dei Pini - È importante scegliere lenti certificate, con protezione dai raggi UV, e prestare attenzione ai bambini e agli anziani, che possono essere più esposti a fastidi e complicanze”.
La Clinica Villa dei Pini ha recentemente potenziato anche l’area oculistica, con un percorso che va dalla diagnosi al trattamento e al follow-up, e con tecnologie dedicate alla gestione di cataratta, glaucoma, patologie della retina, strabismo, vie lacrimali e problematiche palpebrali. In questo quadro, la prevenzione assume un ruolo fondamentale: controlli periodici, attenzione ai sintomi e protezione quotidiana possono fare la differenza.
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