All'Istituto Santo Stefano una stanza Snoezelen per i pazienti in coma
LEGGI ARTICOLOUna stanza polisensoriale Snoezelen per stimolare i sensi e favorire il benessere dei pazienti con gravi disabilità neurologiche.
All’Istituto Santo Stefano KOS di Porto Potenza Picena è stato avviato il nuovo “Laboratorio del Benessere”, una stanza polisensoriale Snoezelen dedicata a persone in stato vegetativo o in stato di minima coscienza. Il progetto nasce con l’obiettivo di affiancare ai percorsi di cura tradizionali uno spazio innovativo capace di promuovere il benessere globale dei pazienti e dei loro familiari, attraverso la stimolazione dei cinque sensi in un ambiente progettato per favorire relax, relazione e coinvolgimento.
La stanza Snoezelen è stata presentata ufficialmente con un evento istituzionale che si è svolto presso la struttura, alla presenza del Presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, dell’Assessore regionale alla Sanità Paolo Calcinaro e del Sindaco di Potenza Picena Noemi Tartabini, insieme a numerosi professionisti del Gruppo KOS.
«L’obiettivo – ha spiegato Paolo Guidoni, Direttore della struttura – è promuovere il benessere globale dei nostri pazienti e dei loro cari offrendo un valore aggiunto ai percorsi di cura tradizionali, in un’ottica di umanizzazione delle cure che pone al centro la persona».
"La stanza Snoezelen – dice Cinzia Bonanni, responsabile del progetto – è un ambiente controllato e armonioso in cui luci, suoni, proiezioni, vibrazioni e oggetti interattivi stimolano diverse percezioni sensoriali, favorendo la relazione terapeutica e momenti di condivisione tra pazienti e familiari. L'approccio si basa su una relazione guidata da personale formato, in cui è la persona stessa a orientare la risposta agli stimoli sensoriali, mentre il riabilitatore accompagna l'esperienza in un clima di sicurezza e fiducia".
Snoezelen è un termine che deriva dai verbi olandesi snuffelen (esplorare) e doezelen (rilassarsi).
La stanza è dotata di diverse tecnologie e strumenti sensoriali, tra cui poltrone vibranti e basculanti, coperte ponderate, tubi a bolle interattivi, proiettori e oggetti terapeutici che favoriscono rilassamento e coinvolgimento.
«Questo progetto – ha sottolineato Laura Benedetto, Direttrice Generale dell’Area Riabilitazione e Psichiatria del Gruppo KOS – contribuisce a qualificare ulteriormente la nostra offerta riabilitativa, introducendo soluzioni innovative e valorizzando l’integrazione tra competenze cliniche e dimensione relazionale».
La caratteristica di particolare innovatività del Laboratorio del Benessere è la sua applicazione in un contesto ospedaliero di alta complessità e con un focus specifico su persone in stato vegetativo o di minima coscienza, ambito in cui le esperienze di questo tipo sono ancora poco diffuse in Italia.
Durante l’incontro è stato inoltre sottolineato il valore dell’Istituto Santo Stefano come realtà storica e altamente qualificata al servizio del territorio. Un apprezzamento condiviso anche dalle famiglie dei pazienti, coinvolte fin dalle fasi iniziali del progetto per contribuire alla costruzione di uno spazio capace di sostenere non solo il percorso riabilitativo, ma anche la dimensione relazionale ed emotiva delle persone assistite.
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