Estate in movimento: a Villa dei Pini si rafforza la reumatologia
LEGGI ARTICOLODolori articolari, rigidità e infiammazioni non sono sempre una conseguenza dell’età. Con la dottoressa Myroslava Styhar la clinica civitanovese amplia l’offerta dedicata alla diagnosi e alla cura delle patologie reumatologiche, con percorsi integrati e terapie personalizzate.
Passeggiate sul lungomare, escursioni, viaggi e più tempo all’aria aperta: l’estate è la stagione in cui si riscopre il piacere del movimento. Ma è anche il momento in cui dolori articolari, rigidità e infiammazioni diventano più evidenti, limitando attività che dovrebbero essere sinonimo di benessere e libertà.
Disturbi alle mani, alle ginocchia, alle spalle o alla schiena vengono spesso archiviati come “colpa dell’età” o della stanchezza accumulata. In realtà, dietro questi segnali possono nascondersi patologie reumatologiche che meritano una valutazione specialistica. Per questo la Casa di Cura Villa dei Pini di Civitanova Marche rafforza la propria offerta in reumatologia con la dottoressa Myroslava Styhar.
Un problema più diffuso di quanto si pensi.
I numeri raccontano una storia che riguarda tutti, non solo le persone più avanti con l’età. Le stime più recenti, basate sul Global Burden of Disease Study, parlano di circa 607 milioni di persone nel mondo con artrosi nel 2021 — quasi l’8% della popolazione globale — e i casi continuano a crescere. Gli stessi dati segnalano un aumento dell’artrosi a esordio precoce, prima dei 55 anni, spinta da obesità e infortuni articolari: non è più solo “la malattia dei nonni.
“Le patologie reumatologiche” - spiega la dottoressa Styhar - comprendono un ampio gruppo di condizioni che interessano articolazioni, muscoli, tendini e tessuti connettivi. Tra le più frequenti figurano artrosi, artriti infiammatorie e numerose sindromi dolorose che possono compromettere la qualità della vita e ridurre progressivamente la capacità di movimento”.
I segnali che non vanno ignorati
Il ruolo del reumatologo non è soltanto trattare il dolore, ma individuarne le cause e definire il percorso terapeutico più appropriato. “Segnali come rigidità articolare al risveglio, gonfiore, dolore persistente o difficoltà nei movimenti - continua la specialista - non dovrebbero essere sottovalutati, soprattutto quando tendono a ripresentarsi nel tempo”.
Qui la scienza è piuttosto chiara: nelle artriti infiammatorie esiste una vera e propria “finestra terapeutica”. Diversi studi pubblicati su riviste come Annals of the Rheumatic Diseases mostrano che, più si allunga la durata dei sintomi prima dell’inizio della terapia, più si riduce la possibilità di raggiungere una remissione duratura — con un calo di circa l’1% di probabilità per ogni settimana di ritardo. Tradotto: la rapidità con cui ci si rivolge allo specialista può davvero fare la differenza tra una malattia controllata e danni articolari difficili da recuperare. Gli esperti la chiamano “finestra di opportunità” e si colloca tipicamente nei primi 3-6 mesi dall’esordio dei sintomi.
La diagnosi precoce è l’alleata numero uno
Una diagnosi precoce può fare la differenza. In molte patologie reumatologiche, intervenire tempestivamente consente di controllare meglio i sintomi, rallentare l’evoluzione della malattia e preservare più a lungo autonomia e funzionalità articolare.
I trattamenti oggi disponibili sono molteplici e vengono personalizzati in base alle caratteristiche del paziente: terapie farmacologiche, controlli specialistici, indicazioni sullo stile di vita e percorsi integrati con altri professionisti. L’obiettivo è migliorare la qualità della vita e permettere alle persone di continuare a svolgere le normali attività quotidiane.
Il PRP: quando la cura nasce dal proprio sangue
In quest’ottica, Villa dei Pini promuove un approccio multidisciplinare che coinvolge anche ortopedia e medicina dello sport. Tra le opportunità terapeutiche disponibili rientra il PRP (Plasma Ricco di Piastrine), trattamento di medicina rigenerativa coordinato dal dottor Giorgio Del Gobbo. La metodica utilizza una componente del sangue dello stesso paziente, ricca di fattori di crescita, che viene infiltrata nell’area interessata per favorire i naturali processi di riparazione dei tessuti.
È un campo su cui la ricerca internazionale ha investito molto negli ultimi anni, con risultati interessanti soprattutto per l’artrosi di ginocchio in stadio lieve-moderato. Una recente revisione sistematica su oltre 1.600 pazienti ha confrontato il PRP con la semplice soluzione salina, confermando un miglioramento clinicamente significativo del dolore e della funzionalità articolare. Altri studi che hanno messo a confronto il PRP con l’acido ialuronico e i cortisonici suggeriscono che, soprattutto a 12 mesi di distanza dal trattamento, il PRP — in particolare nella formulazione povera di leucociti — può offrire risultati superiori in termini di dolore, rigidità e qualità di vita. Non è un caso che, dal 2019, l’American College of Rheumatology e l’Arthritis Foundation lo includano tra le opzioni terapeutiche per l’artrosi di ginocchio e anca.
In presenza di specifiche indicazioni cliniche, il PRP può quindi rappresentare un valido supporto nel trattamento di alcune patologie degenerative articolari e tendinee, sempre all’interno di un percorso definito dagli specialisti.
Una presa in carico completa
L’obiettivo di Villa dei Pini è offrire ai pazienti un percorso completo, dalla diagnosi alle terapie più innovative, per aiutarli a mantenere mobilità, autonomia e qualità della vita.
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