Congresso di Anestesia: al centro sicurezza e innovazione nelle tecniche loco-regionali
Durante il convegno “Anestesia loco-regionale e sicurezza: il complesso perfetto”, il Dr. Mauro Proietti, anestesista, Coordinatore del Servizio di Anestesia e Rianimazione, nonché Responsabile della Terapia del Dolore a Villa dei Pini (Civitanova Marche), ha evidenziato l’importanza crescente della sicurezza in sala operatoria e l’evoluzione delle tecniche anestesiologiche verso metodiche sempre più efficaci e meno invasive.
«Oggi – ha spiegato il Dr. Proietti – l’obiettivo è adattare nuove tecniche di analgesia per la fase post-operatoria, favorendo una riabilitazione rapida e sicura. I tradizionali blocchi nervosi stanno lasciando spazio ai cosiddetti blocchi fasciali, che permettono di agire direttamente sulle fasce muscolari o sulle aree di confluenza dei nervi, garantendo un’eccellente analgesia senza compromettere la funzione motoria».
Grazie a questi approcci, un paziente sottoposto a intervento di protesi d’anca o ginocchio può alzarsi in piedi già dopo 4-5 ore dall’operazione. «Questo – prosegue – ha un impatto significativo sul recupero: riduce le complicanze (come quelle trombotiche) e permette l’avvio precoce della fisioterapia».
I blocchi fasciali sono compatibili con la maggior parte dei pazienti, anche quelli con patologie croniche o comorbidità. In questo contesto, si inserisce perfettamente il protocollo ERAS (Enhanced Recovery After Surgery), applicabile in sicurezza a quasi tutti i casi, senza necessariamente puntare a dimissioni precoci, ma a un recupero funzionale più veloce e mirato.
Un altro tema cruciale è stato quello della prevenzione delle complicanze, in particolare le infezioni. «È fondamentale – sottolinea lo specialista – mantenere standard elevati di asepsi e adottare strategie efficaci, come la corretta gestione della terapia antibiotica e l’attenzione ai pazienti in terapia anticoagulante o antiaggregante, per i quali serve una valutazione precisa dei tempi di sospensione».
Il congresso ha affrontato anche ambiti innovativi come l’applicazione dei blocchi fasciali in cardiochirurgia, grazie a tecniche chirurgiche sempre meno invasive, e l’introduzione della robotica nella chirurgia ortopedica.
«Nelle Marche – conclude il Dr. Proietti – siamo all’avanguardia: solo nel 2024, a Villa dei Pini sono stati eseguiti circa 650 interventi di protesi, a cui si aggiungono almeno 250 interventi di chirurgia vertebrale. Fondamentale è la sinergia tra anestesisti e chirurghi, elemento chiave per garantire il miglior risultato possibile per il paziente».
Infine, si è discusso delle prospettive di utilizzo dei blocchi fasciali anche nella terapia del dolore, in patologie come l’herpes zoster, le sindromi miofasciali e il dolore post-chirurgico in interventi come quelli per ernia o tumore alla mammella.
L’evento si inserisce in un ciclo di appuntamenti annuali sempre più strutturati, quest’anno reso possibile anche grazie alla collaborazione con Kos Academy.
In foto: il Dott. Mauro Proietti, coordinatore del Servizio di Anestesia e Rianimazione, nonché Responsabile della Terapia del Dolore a Villa dei Pini, insieme al direttore sanitario di Villa dei Pini, il Dott. Massimo Palazzo.
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