Stanchezza da cambio di stagione: perché arriva e rimedi
LEGGI ARTICOLOCon l’arrivo dell’autunno o della primavera può capitare di sentirsi più stanchi del solito, avere sonno durante il giorno o fare più fatica a concentrarsi.
I cambiamenti nelle ore di luce e nelle abitudini quotidiane possono influire sul ritmo sonno-veglia e sul modo in cui ci sentiamo durante la giornata.
Vediamo perché succede e quali abitudini possono aiutarci ad affrontare questo periodo.
Perché il cambio di stagione provoca stanchezza
Il nostro organismo segue un ritmo circadiano, una sorta di orologio biologico interno che contribuisce a regolare, tra le altre funzioni, l'alternanza tra sonno e veglia. Quando cambiano le ore di luce, anche questo equilibrio può risentirne e possiamo avvertire maggiore sonnolenza o sentirci meno energici durante la giornata.
Non c'è però solo la stagione. In autunno, ad esempio, il cambio di ritmo coincide spesso con la ripresa del lavoro e della scuola dopo l'estate, nuovi orari e giornate più scandite dagli impegni. Periodi intensi, stress e un riposo insufficiente possono quindi sommarsi e contribuire alla sensazione di stanchezza.
Anche in primavera il passaggio stagionale può coincidere con un periodo impegnativo, in cui alla variazione delle ore di luce si aggiungono i mesi di lavoro o studio già trascorsi e, per alcune persone, un riposo non sempre sufficiente.
Quella che chiamiamo comunemente “stanchezza da cambio di stagione” può quindi essere legata a più fattori che si sovrappongono, non necessariamente alla stagione in sé.
Quanto dura la stanchezza da cambio di stagione
Non c’è una durata precisa: può variare da persona a persona e dipende anche dai ritmi e dalle abitudini individuali. Quando la stanchezza è legata al periodo di transizione, tende generalmente ad attenuarsi man mano che ci si abitua ai nuovi ritmi.
Più che concentrarsi sul numero di giorni, può essere utile osservare se, con il passare del tempo, energia e qualità del sonno tornano gradualmente alla normalità.
Come affrontare la stanchezza: consigli pratici
Quando ci si sente più stanchi del solito, può essere utile partire dalle abitudini di tutti i giorni. Dormire con regolarità, mangiare in modo equilibrato e continuare a muoversi aiutano a mantenere ritmi più stabili anche durante il cambio di stagione.
Sonno e ritmi regolari
Se al mattino la sveglia diventa più faticosa o durante il giorno aumenta la sonnolenza, la tentazione può essere quella di recuperare dormendo più a lungo appena possibile. Meglio, però, cercare di mantenere abbastanza regolari gli orari in cui si va a letto e ci si sveglia.
Anche la sera può fare la differenza: ridurre l’uso di smartphone e altri schermi prima di dormire e avere una camera buia, silenziosa e confortevole aiuta a creare condizioni più favorevoli al sonno. Attenzione anche ai sonnellini troppo lunghi durante il giorno, che possono rendere più difficile addormentarsi la sera.
Alimentazione e idratazione
Non servono alimenti particolari per affrontare il cambio di stagione. Meglio continuare a seguire un’alimentazione varia ed equilibrata, con frutta e verdura, legumi e cereali integrali, ricordandosi anche di bere regolarmente durante la giornata.
Quando ci si sente stanchi può venire spontaneo pensare a vitamine o integratori. Non sempre, però, sono necessari: prima di assumerli è preferibile capire con il medico se esiste effettivamente una carenza o un’esigenza specifica.
Movimento e luce naturale
Anche nelle giornate più piene, cercare occasioni per stare all’aperto e muoversi può essere d’aiuto. Una passeggiata, ad esempio, permette allo stesso tempo di fare attività fisica e di esporsi alla luce naturale durante il giorno.
Non è necessario aumentare improvvisamente l’intensità dell’attività fisica: camminare, spostarsi a piedi quando possibile o semplicemente interrompere più spesso i periodi trascorsi seduti sono già modi per mantenersi attivi.
Quando la stanchezza non dipende dalla stagione
Non sempre la causa della stanchezza è il cambio di stagione. Dormire poco, attraversare un periodo particolarmente intenso o stressante, assumere alcuni farmaci o avere determinate condizioni di salute possono influire sui livelli di energia.
Anche l’umore può avere un ruolo. Stanchezza, alterazioni del sonno e perdita di interesse nelle attività abituali possono comparire, ad esempio, tra i sintomi della depressione. È importante però distinguere un periodo di stanchezza o di umore più basso da un disturbo depressivo, che comprende sintomi persistenti e richiede una valutazione clinica.
Il cambio di stagione, quindi, è solo uno dei fattori da considerare quando ci si sente più stanchi del solito: durata, intensità e presenza di altri sintomi aiutano a capire quando la stanchezza può avere un’origine diversa.
Benessere e prevenzione: partire dalle abitudini quotidiane
Il cambio di stagione può essere anche un’occasione per fermarsi a osservare le proprie abitudini. Come dormiamo, quanto ci muoviamo, cosa mangiamo, quanto beviamo e il tempo che riusciamo a dedicare al riposo sono aspetti diversi, ma strettamente legati alla salute e al benessere.
Sono temi che in KOS affrontiamo con un’attenzione particolare alla prevenzione e agli stili di vita, perché prendersi cura della propria salute significa anche costruire nel tempo abitudini sostenibili, adatte alla propria età, alle proprie condizioni e alla vita di tutti i giorni.
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