Apri menu
Chiudi menu

Prevenzione dei disturbi del linguaggio: perché iniziare in età infantile

Ambulatori e medicina specialistica
LEGGI ARTICOLO

Il linguaggio non si sviluppa da solo: nasce dall’interazione tra il patrimonio genetico del bambino e l’ambiente in cui cresce.

I primi anni di vita sono una fase cruciale: ogni esperienza, ogni relazione e ogni stimolo influiscono direttamente sul suo sviluppo comunicativo.

Per questo oggi si parla di prevenzione dei disturbi del linguaggio già in età prescolare, prima dei 3 anni, quando il cervello è particolarmente plastico e ricettivo.

Ce ne parla la dott.ssa Virginia Nicastro, logopedista presso il Centro Ambulatoriale Santo Stefano di Filottrano.

Perché agire nei primi 1000 giorni

Secondo il Ministero della Salute, i primi 1000 giorni di vita – dal concepimento fino ai 2 anni – rappresentano una finestra unica per intervenire sullo sviluppo neuropsicologico e linguistico del bambino: “Numerosi studi scientifici hanno messo in evidenza come i primi 1000 giorni di vita rappresentino un periodo estremamente sensibile per lo sviluppo del bambino e influenzino la salute di tutta la vita.”

Anche la ricerca neuroscientifica (Bates, 1995) conferma che la plasticità cerebrale è massima tra gli 8 e i 48 mesi, proprio la fase in cui il linguaggio viene naturalmente acquisito.

Cosa significa fare prevenzione?

Fare prevenzione significa non aspettare l’insorgere del problema, ma promuovere lo sviluppo comunicativo fin dai primi mesi, attraverso:

  • osservazione precoce del comportamento comunicativo
  • informazione alle famiglie su tappe e segnali di rischio
  • ambienti educativi stimolanti
  • attività ludiche pensate per favorire lo sviluppo del linguaggio
  • formazione degli operatori dei servizi educativi 0–3.

 

Il nido come luogo prevenzione

I servizi educativi per l'infanzia possono giocare un ruolo centrale nella prevenzione. Educatori, genitori e specialisti possono collaborare per identificare segnali di fragilità e stimolare precocemente le competenze comunicative.

Un esempio efficace arriva dal Progetto “Mamma, papà senti come parlo”, realizzato al nido d’infanzia “La coccinella” di Filottrano (dicembre 2024 – maggio 2025), con la guida di un’équipe logopedica specializzata.

Il progetto ha previsto 3 fasi:

  1. screening linguistico con questionari standardizzati compilati dai genitori
  2. incontri informativi serali rivolti alle famiglie, con focus su tappe evolutive e campanelli d’allarme
  3. laboratori logopedici in piccolo gruppo (genitori + bambini) per stimolare il linguaggio attraverso il gioco.

 

Come funziona lo screening linguistico in età precoce?

Lo screening è stato condotto attraverso semplici questionari distribuiti alle famiglie attraverso il nido, lasciando ai genitori il tempo necessario per la compilazione.
Successivamente, sono stati trasmessi alle logopediste, che hanno provveduto alla correzione.

Per ciascun bambino è stata redatta una scheda individuale con i risultati e una breve spiegazione, restituita in busta chiusa alle famiglie tramite le educatrici, a tutela della riservatezza.

Alle insegnanti è stata fornita anche una scheda di sintesi, senza dati identificativi, utile per avere una visione d’insieme sulle competenze comunicative del gruppo.

Questo approccio ha permesso di attivare una prevenzione precoce efficace, senza procedure invasive e con il pieno coinvolgimento delle famiglie e del personale educativo.

Segnali precoci da non ignorare

Non è necessario attendere che un bambino “non parli affatto” per chiedersi se tutto procede nel modo giusto.

Alcuni segnali da monitorare sotto i 24 mesi includono:

  • assenza di lallazione entro i 9 mesi
  • scarso uso di gesti (come indicare o fare “ciao”)
  • difficoltà a rispondere al proprio nome
  • vocabolario molto ridotto dopo i 18–24 mesi
  • scarsa comprensione del linguaggio.

Alcuni segnali da monitorare dopo i 24 mesi sono:

  • presenza di parole con molti errori, il bambino è difficilmente comprensibile agli estranei
  • mancata produzione di frasi
  • Il bambino produce frasi brevi e con molti errori grammaticali

Questi segnali non indicano automaticamente un disturbo, ma offrono un’occasione preziosa per attivare un percorso preventivo.

Come possono aiutare i genitori?

Il ruolo della famiglia è determinante. Alcune semplici azioni quotidiane possono fare davvero la differenza:

  • parlare spesso con il bambino, anche durante le attività quotidiane
  • leggere insieme libri illustrati fin dai primi mesi
  • espandere e ripetere ciò che il bambino prova a dire
  • usare un linguaggio chiaro e corretto
  • lasciargli tempo per rispondere e sperimentare.

Nel Progetto “Mamma, papà senti come parlo”, i genitori hanno sperimentato queste tecniche nei laboratori, trovando spunti pratici e un’occasione di confronto emotivo e relazionale.

Quali professionisti possono essere coinvolti nella prevenzione?

La prevenzione linguistica è più efficace quando coinvolge più figure:

  • logopedisti: per screening, laboratori e stimolazione precoce, counseling genitoriale
  • educatori del nido: attenti osservatori dei comportamenti quotidiani
  • pediatri: per l’orientamento iniziale
  • psicologi dello sviluppo: per inquadrare situazioni più complesse.

Fonti
Ministero della Salute. (2022). Primi 1000 giorni di vita
Bates, E. (1995). Modularity, Domain Specificity and the Development of Language. J. Hopkins Symposium.
ASHA – American Speech-Language-Hearing Association. Communication Development Chart -
Zero to Three. Supporting your child’s communication skills -
Progetto “Marisa”, Centro Santo Stefano – Nido d’Infanzia di Filottrano (Dic. 2024 – Mag. 2025)

Argomenti correlati

Vai a news & media
Giornata Mondiale dell’Alzheimer: le storie degli ospiti Anni Azzurri diventano un albero
News

Giornata Mondiale dell’Alzheimer: le storie degli ospiti Anni Azzurri diventano un albero

Anni Azzurri partecipa alla Giornata Mondiale dell’Alzheimer con “L’Albero dei ricordi”, un progetto che mette al centro le persone e le esperienze vissute dagli ospiti delle Residenze.

Villa Margherita Benevento amplia l’offerta: nuovi Ambulatori specialistici e Day Hospital
News

Villa Margherita Benevento amplia l’offerta: nuovi Ambulatori specialistici e Day Hospital

Sempre più prevenzione, benessere e salute a Villa Margherita Benevento, che amplia la propria offerta con nuovi servizi dedicati alla diagnosi, alla valutazione funzionale e ai percorsi riabilitativi.

Nasce HomeCare Academy: formiamo chi si prende cura
News

Nasce HomeCare Academy: formiamo chi si prende cura

Il rientro a casa dopo un ricovero è uno dei momenti più delicati del percorso di cura.