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Farmaci per dimagrire: come funzionano davvero

Ambulatori e medicina specialistica
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Negli ultimi anni si parla molto di farmaci per dimagrire.

Se ne sente parlare sui giornali, sui social e spesso anche tra persone che li hanno utilizzati. Ma cosa sono realmente? E quando possono essere indicati?

Esistono terapie farmacologiche che possono aiutare nella gestione del peso, ma non sono adatte a tutti e non nascono per perdere qualche chilo per ragioni estetiche. Sono farmaci con indicazioni precise, che il medico può valutare in presenza di obesità o, in alcuni casi, di sovrappeso associato ad altri problemi di salute.

Per capire meglio come funzionano e quale ruolo possono avere all'interno di un percorso di cura, ne parliamo con il Dott. Diego Spagnolo, cardiologo di Villa dei Pini KOS a Civitanova Marche, dove è attivo un percorso cardio-metabolico dedicato alla gestione del peso e dei fattori di rischio cardiovascolare.

 

Dimagrire per il cuore: il percorso cardio-metabolico - Dott. Diego Spagnolo

Esistono farmaci per dimagrire?

Sì. Esistono farmaci autorizzati anche per la gestione del peso, da utilizzare in associazione a un'alimentazione adeguata e all'attività fisica.

Negli ultimi anni si è parlato soprattutto di alcuni medicinali che agiscono sui meccanismi che regolano l'appetito e la sazietà, tra cui gli analoghi del GLP-1 e i farmaci che agiscono contemporaneamente sui recettori GIP e GLP-1.

È importante però fare una distinzione: non tutti i medicinali appartenenti a queste classi hanno le stesse indicazioni. Alcuni sono autorizzati per il trattamento del diabete, altri anche per la gestione del peso.

Per questo non è corretto considerare questi farmaci intercambiabili o utilizzarli semplicemente perché hanno favorito il dimagrimento in un'altra persona. La scelta della terapia dipende dall'indicazione autorizzata e, soprattutto, dalla situazione clinica individuale.

Come funzionano i farmaci per il dimagrimento

I farmaci utilizzati nella gestione del peso possono agire attraverso meccanismi diversi.

Alcuni dei più recenti riproducono l'azione di ormoni che il nostro organismo produce naturalmente e che partecipano alla regolazione dell'appetito e della glicemia. Possono aumentare il senso di sazietà, ridurre la fame e rallentare lo svuotamento dello stomaco. In questo modo può diventare più semplice ridurre la quantità di cibo assunta.

Altri farmaci intervengono invece attraverso meccanismi differenti, per esempio limitando l'assorbimento di una parte dei grassi introdotti con l'alimentazione.

La risposta alla terapia non è però uguale per tutti. Anche per questo sono necessari controlli nel tempo, sia per valutarne l'efficacia sia per verificare la comparsa di eventuali effetti indesiderati.

Perché il farmaco da solo non basta

Quando si parla di dimagrimento, è facile concentrare tutta l'attenzione sui chili persi. In un percorso medico, però, il peso è solo una parte della valutazione.

L'obiettivo può essere anche quello di intervenire su fattori che incidono sulla salute nel tempo, come pressione arteriosa, glicemia, profilo lipidico e rischio cardiovascolare.

Per questo il farmaco, quando indicato, rappresenta uno degli strumenti disponibili e si inserisce in un percorso che comprende anche alimentazione, attività fisica, controlli medici e cambiamenti delle abitudini quotidiane.

C'è poi un altro aspetto importante: mantenere nel tempo i risultati raggiunti. Dopo l'interruzione di alcuni trattamenti può verificarsi un recupero del peso perso. La terapia farmacologica non dovrebbe quindi essere considerata un intervento isolato o temporaneo deciso autonomamente, ma una parte di un percorso che il medico valuta e segue nel tempo.

Quando è indicata una terapia farmacologica per dimagrire

Non tutte le persone che desiderano perdere peso hanno un'indicazione alla terapia farmacologica.

Per diversi farmaci oggi autorizzati per la gestione del peso negli adulti, il trattamento può essere indicato in presenza di obesità, generalmente con un indice di massa corporea (BMI) pari o superiore a 30 kg/m², oppure di sovrappeso, con BMI pari o superiore a 27 kg/m², quando è presente almeno una condizione di salute correlata al peso, come ipertensione, alterazioni dei grassi nel sangue, prediabete o diabete di tipo 2, apnee ostruttive del sonno o malattie cardiovascolari.

Il BMI, tuttavia, non basta da solo a stabilire se una persona debba assumere un farmaco. Il medico considera anche la storia clinica, gli eventuali fattori di rischio, le terapie già assunte e le condizioni generali di salute.

È quindi dalla valutazione complessiva della persona, e non semplicemente dal numero indicato dalla bilancia, che può nascere l'indicazione a una terapia farmacologica.

I rischi del fai-da-te e dei farmaci senza controllo medico

La diffusione di informazioni sui farmaci per dimagrire, soprattutto online e sui social, può farli apparire più semplici da utilizzare di quanto siano realmente.

Si tratta invece di farmaci soggetti a prescrizione, che possono avere effetti indesiderati e non essere indicati in alcune situazioni. Per alcuni dei medicinali oggi più utilizzati sono frequenti, soprattutto all'inizio del trattamento o durante l'aumento della dose, disturbi gastrointestinali come nausea, vomito, diarrea o stitichezza. Esistono inoltre possibili effetti avversi meno comuni che richiedono una valutazione medica.

Anche acquistare questi prodotti attraverso canali non autorizzati comporta dei rischi. AIFA ha richiamato l'attenzione sulla vendita online di medicinali illegali o contraffatti e ricorda che in Italia i farmaci che richiedono una prescrizione medica non possono essere venduti legalmente online.

Per questo una terapia non dovrebbe essere iniziata perché consigliata da conoscenti, vista sui social o utilizzata con successo da qualcun altro. Allo stesso modo, dosaggio, modifiche e sospensione devono essere concordati con il medico.

Il percorso di dimagrimento farmacologico nell'ambulatorio cardiometabolico KOS

Nell'Ambulatorio cardio-metabolico KOS il peso viene valutato insieme agli altri aspetti che possono incidere sulla salute cardiovascolare e metabolica della persona.

Il percorso parte da una valutazione cardiologica e metabolica e può comprendere visita cardiologica, ECG, ecocardiocolor Doppler, valutazione nutrizionale e analisi della composizione corporea attraverso bioimpedenziometria.

Sulla base dei risultati viene definito un programma personalizzato, che può prevedere indicazioni nutrizionali, attività fisica e controlli periodici. Quando esiste un'indicazione clinica, il medico può valutare anche una terapia farmacologica per la gestione del peso, monitorandone nel tempo efficacia e tollerabilità.

L'obiettivo del percorso non è quindi semplicemente raggiungere un determinato peso, ma intervenire sui fattori di rischio e accompagnare la persona verso un risultato che possa essere mantenuto nel tempo, con controlli e indicazioni adeguati alla sua situazione.

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