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Come sollevare un malato dal letto senza farsi male

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Aiutare una persona ad alzarsi dal letto, a mettersi seduta o a trasferirsi sulla carrozzina può diventare impegnativo quando la sua autonomia si riduce.

Come accompagnarla nei movimenti senza rischiare di farle male e senza sovraccaricare la propria schiena?

Non esiste una tecnica adatta a tutte le situazioni. La modalità più sicura dipende da ciò che la persona riesce ancora a fare: girarsi nel letto, mantenere la posizione seduta, appoggiare i piedi a terra oppure sostenere, anche solo in parte, il proprio peso.

Conoscere queste capacità permette di scegliere il modo più adatto per accompagnarla nei movimenti quotidiani, favorendo la sua partecipazione e riconoscendo quando può essere necessario ricorrere ad un ausilio.

Ce ne parla la dott.ssa Elena Barzaghi, fisioterapista e coordinatrice del servizio di fisioterapia presso il Polo Geriatrico Riabilitativo Cinisello.

Perché una movimentazione corretta è importante

Quando una persona fa fatica a muoversi, può venire spontaneo cercare di fare il movimento al posto suo, ad esempio, tirandola verso di sé o sollevandola facendo forza.

Quando le condizioni lo permettono, è invece preferibile guidare il movimento senza sostituirsi alla persona, lasciandole svolgere ciò che è ancora in grado di fare autonomamente.

Può significare chiederle di girarsi sul fianco, spostare le gambe, appoggiare bene i piedi o utilizzare le braccia come sostegno.

In questo modo si favoriscono le capacità residue e, nello stesso tempo, si riduce lo sforzo richiesto a chi lo assiste.

Quando invece è necessario sostenere gran parte o tutto il peso della persona, è importante non improvvisare manovre difficili da svolgere in sicurezza.

Proteggere la schiena di chi assiste

Girare una persona nel letto, aiutarla ad alzarsi o accompagnarla sulla carrozzina sono gesti che possono essere ripetuti più volte durante la giornata. Se eseguiti in posizioni scorrette possono diventare particolarmente faticosi.

Per ridurre lo sforzo è utile:

  • stare il più possibile vicini alla persona,
  • mantenere i piedi ben appoggiati e una base di appoggio stabile
  • utilizzare la forza delle gambe
  • evitare di piegare eccessivamente la schiena
  • evitare di ruotare il busto mentre si sostiene la persona
  •  meglio evitare di piegare la schiena o ruotare il busto mentre si sostiene il peso.

Se il letto è regolabile in altezza, posizionarlo ad un livello adeguato può facilitare le manovre permettendo una postura più comoda.

Prima di ogni spostamento: alcune regole di base

Prima di iniziare, è utile spiegare alla persona cosa si sta per fare, in modo che possa collaborare per quanto possibile.

È altrettanto importante preparare tutto ciò che servirà: lo spazio adiacente al letto dovrebbe essere libero da ostacoli e la carrozzina, o eventuali ausili, già posizionati correttamente.

Prima di movimentare la persona è bene verificare come si sente.

La presenza di capogiri, dolore, difficoltà respiratorie, stanchezza o un cambiamento improvviso delle condizioni abituali richiede particolare attenzione.

Se il disturbo è lieve e si risolve spontaneamente, si può rivalutare con calma la situazione prima di riprovare. Se invece persiste, peggiora o compare un sintomo importante o improvviso, è prudente interrompere lo spostamento e chiedere assistenza sanitaria.

Come spostare la persona nel letto

Per aiutare una persona collaborante a girarsi su un fianco può essere utile invitarla a piegare le ginocchia e ad aiutarsi con gambe e braccia.

Il movimento dovrebbe essere accompagnato in modo graduale, evitando di trascinarla sul materasso o di tirarla per le braccia.

Per spostamenti più impegnativi, come risalire verso la testata del letto, possono essere utilizzati appositi teli che riducono l’attrito e, di conseguenza, lo sforzo necessario.

Se invece lo spostamento richiede di sostenere o sollevare gran parte del peso della persona e si è soli, è meglio non affidarsi alla sola forza fisica: può essere necessario l’aiuto di un’altra persona oppure l’utilizzo di un ausilio adeguato.

Come aiutare la persona a sedersi sul bordo del letto

Per passare dalla posizione sdraiata a quella seduta, quando le condizioni della persona lo consentono, la si può accompagnare sul fianco verso il bordo del letto, portare gradualmente le gambe fuori dal letto e aiutarla contemporaneamente a sollevare il tronco.

Una volta raggiunta la posizione seduta, è importante non avere fretta di procedere.

Prima di alzarla è necessario verificare che riesca a mantenere la posizione in modo stabile e che non compaiano capogiri, debolezza o altri disturbi.

Solo dopo questa verifica si può eventualmente procedere con il passaggio in piedi o con il trasferimento sulla sedia o sulla carrozzina.

Come trasferire la persona sulla sedia o sulla carrozzina

Se la persona riesce a sostenere almeno una parte del proprio peso, dalla posizione seduta può appoggiare bene i piedi a terra, portare leggermente il busto in avanti e utilizzare la spinta delle gambe per alzarsi.

Chi assiste dovrebbe accompagnare e guidare il movimento, evitando di sollevare o tirare la persona per le braccia.

Quando il trasferimento avviene verso una carrozzina, è importante prepararla e posizionarla prima di iniziare, in modo che sia stabile e sufficientemente vicina e che non ostacoli il movimento.

Se invece la persona non è in grado di sostenersi sulle gambe, tentare di sollevarla di peso — soprattutto quando si è soli — può essere rischioso sia per chi viene assistito sia per chi assiste.

In questi casi può essere necessario utilizzare un ausilio specifico, come un sollevatore attivo o passivo.

Gli ausili che facilitano la movimentazione

Gli ausili possono rendere più sicuri alcuni spostamenti e ridurre lo sforzo richiesto al caregiver.

Tra quelli utilizzati più frequentemente troviamo:

  • teli ad alto scorrimento per facilitare gli spostamenti nel letto;
  • tavole di trasferimento per alcuni passaggi tra superfici;
  • cinture ergonomiche;
  • dischi girevoli per determinate modalità di trasferimento;
  • sollevatori attivi, indicati quando la persona conserva una certa capacità di collaborazione, controlla il tronco e può partecipare al passaggio verso la stazione eretta
  • sollevatori passivi, utilizzati quando la persona non è in grado di controllare il tronco e necessita di essere completamente supportata durante il trasferimento.

La scelta dell’ausilio dipende dalle capacità della persona, dal tipo di trasferimento e dal livello di assistenza necessario.

Per questo motivo non è sufficiente avere a disposizione un ausilio: è fondamentale sapere se è indicato per quella specifica situazione e come utilizzarlo correttamente.

Imparare i gesti giusti: la Home Care Academy di KOS

Quando una persona torna a casa dopo un ricovero o perde parte della propria autonomia, anche azioni apparentemente semplici possono diventare difficili da affrontare per familiari e caregiver.

La Home Care Academy di KOS nasce per accompagnarli in questa fase attraverso un percorso modulare, disponibile in presenza oppure online.

Il percorso fisioterapico affronta aspetti concreti della vita quotidiana a domicilio: cambi di posizione nel letto, trasferimenti, postura, deambulazione e corretto utilizzo degli ausili.

Sono previste anche dimostrazioni pratiche personalizzate, con l’obiettivo di insegnare modalità di movimento più sicure e di adattarle alle capacità e alle necessità della persona assistita.

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