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Elettroencefalografia: cos’è, a cosa serve e preparazione

Ambulatori e medicina specialistica
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L'elettroencefalografia (EEG) è un esame diagnostico non invasivo fondamentale per lo studio del cervello.

Attraverso la misurazione dell'attività elettrica cerebrale, questo test permette di individuare e monitorare diverse condizioni neurologiche. L'elettroencefalografia rientra tra le oltre 250 prestazioni offerte dai nostri centri di diagnostica, dove operano professionisti specializzati con apparecchi di ultima generazione.

Cos’è l’elettroencefalografia

L'elettroencefalografia è una tecnica di neurofisiologia che registra l'attività elettrica prodotta dalle cellule cerebrali, i neuroni. Durante l'esame, dei piccoli sensori metallici (elettrodi) vengono posizionati sul cuoio capelluto del paziente per captare i deboli impulsi elettrici generati dal cervello.

Questi segnali, dell'ordine di microvolt, vengono poi amplificati da un'apparecchiatura specifica, l'elettroencefalografo, che li elabora e li restituisce sotto forma di un tracciato grafico.

Spesso usati come sinonimi, i due termini indicano due concetti correlati ma distinti:

  • l'elettroencefalografia (EEG) è la procedura diagnostica completa, ovvero il metodo con cui si registra l'attività elettrica del cervello.
  • l'elettroencefalogramma è il risultato grafico di questa registrazione, cioè il tracciato composto da onde che il medico analizza per formulare una diagnosi.

A cosa serve l’elettroencefalografia

L'elettroencefalografico è uno strumento cruciale per la diagnosi e il monitoraggio di numerose patologie e condizioni che interessano il sistema nervoso centrale.

L'EEG è l'esame più importante per la diagnosi dell'epilessia. Permette non solo di confermare la presenza di attività epilettica, ma anche di identificare il tipo di crisi e la specifica area del cervello da cui originano (focolaio epilettogeno).

L'elettroencefalografia è utile per rilevare la presenza di alterazioni dell'attività cerebrale che possono essere spia di diverse condizioni. La comparsa di onde lente anomale può indicare la presenza di una lesione cerebrale, come quelle causate da:

  • tumori benigni o maligni
  • ictus, ischemie o emorragie
  • traumi cranici
  • infiammazioni (encefaliti)
  • ascessi, cisti o calcificazioni.

In questi casi, il neurologo può richiedere ulteriori accertamenti come la TAC o la Risonanza Magnetica (RM). L'EEG è inoltre obbligatorio per legge per accertare la morte cerebrale.

L'elettroencefalografia è una componente fondamentale della polisonnografia, l'esame utilizzato per diagnosticare i disturbi del sonno. Attraverso la registrazione dell'attività cerebrale durante il riposo, è possibile studiare e diagnosticare condizioni come:

  • insonnia, ipersonnia e narcolessia
  • apnee notturne
  • epilessia notturna
  • parasonnie (es. sonnambulismo, bruxismo).

Quando è consigliato un EEG

Un esame elettroencefalografico può essere prescritto dal medico o dal neurologo in presenza di sintomi quali:

  • crisi convulsive o svenimenti
  • perdita di coscienza o stati confusionali
  • disturbi del sonno persistenti
  • traumi cranici
  • sospetto di patologie neurodegenerative
  • monitoraggio durante interventi chirurgici o in terapia intensiva.

Preparazione all’esame di elettroencefalografia

L'EEG è un esame sicuro, indolore e non invasivo che solitamente non richiede una preparazione complessa.

Tuttavia, per garantire la corretta esecuzione dell'esame elettroencefalografico, al paziente viene richiesto di:

  • presentarsi con i capelli puliti e asciutti, senza aver applicato gel, lacche, oli o altri prodotti che potrebbero interferire con la rilevazione del segnale.
  • non essere a digiuno, ma aver consumato un pasto normale per evitare che un calo di zuccheri nel sangue (ipoglicemia) possa alterare il tracciato.
  • evitare il consumo di bevande stimolanti come caffè, tè o altre bibite contenenti caffeina nelle 8-12 ore precedenti l'esame.

In caso di EEG in privazione di sonno, il medico fornirà istruzioni specifiche sulla riduzione delle ore di riposo prima del test.

L'esame si svolge in un ambulatorio specializzato. Il paziente viene fatto accomodare su una poltrona reclinabile o un lettino. Un tecnico specializzato applica gli elettrodi sul cuoio capelluto utilizzando una pasta adesiva.

Durante la registrazione, che dura in genere tra i 20 e i 40 minuti, al paziente viene chiesto di rimanere rilassato e con gli occhi chiusi. Potranno essere eseguite alcune manovre di attivazione, come respirare profondamente (iperventilazione) o guardare una luce intermittente, per stimolare l'attività cerebrale e far emergere eventuali anomalie.

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